In quatro anni i Solid Vision (ex Solid Session) hanno guadagnato una ottima reputazione nel panorama progressive metal italiano con un repertorio di cover ultratecniche che hanno spessoe volentieri lasciato stupito il pubblico dei loro concerti.
Dopo l'ingresso nella band del tastierista Americo rigoldi inizia la composizione dell'album che li impegna fino a giugno 2004, quando finalmente esce la loro prima fatica in studio, Eleven.
Per chi si aspettava un' album zeppo di tecnicismi esasperati, furiose parti strumentali al limite dell'assurdo, ci sono molte sorprese in serbo:
Sebbene le influenze progressive-metal siano ben presenti nel sound della band i 5 sardi dimostrano di sapersi muovere agilmente da un genere all'altro, passando tranquillamente dall'hard rock melodico al metal all'AOR al progressive.
Tra i dodici brani proposti nell'album spiccano decisamente la opening track Out of control, di chiara ispirazione Dreamtheateriana, la strumentale Upside Down dove la band mette in mostra, più che le abilità inividuali, un'ottimo affiatamento e,
passando sul lato melodico, vere proprie gemme di Hard rock come cos' in my way, it's all for you, e la stupenda ballata semi acustica Veronica.
La qualità dell'album è una spanna sopra alla maggior parte delle produzioni nostrane: molto raramente capita di sentire un suono così pulitoe curato,
delle registrazioni così nitide.
Alessandro Burasca - RockHard -
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